Verifica scheda Google: metodi, video e codice che non arriva

von Leon und Elena 4 Min. Lesezeit

Hai creato la scheda della tua attività su Google, l’hai compilata con cura e poi ti sei fermato davanti alla verifica: un video da registrare, un codice che non arriva, un messaggio di rifiuto senza molte spiegazioni. Qui vediamo i metodi di verifica che Google propone oggi, come preparare bene il video e cosa fare quando qualcosa va storto.

A cosa serve la verifica

Con la verifica dimostri a Google che sei davvero tu a rappresentare l’attività. Google stesso scrive che una scheda verificata ha più probabilità di comparire nei risultati, ed è il passaggio che ti dà il controllo su quello che c’è scritto. Se la scheda non l’hai ancora creata, parti dalla nostra guida su come apparire su Google Maps e poi torna qui.

I metodi che Google propone

Il metodo non lo scegli tu. Google lo decide in automatico in base al tipo di attività, alle informazioni pubbliche che trova, al paese e agli orari, e ad alcune attività ne chiede più di uno. Dal profilo selezioni “Esegui la verifica” e vedi le opzioni disponibili per te.

MetodoCome funzionaDa sapere
Telefono o SMSRicevi un codice con una chiamata o un messaggioI centralini automatici non ricevono il codice
EmailSegui i passaggi nell’email che ti arrivaDevi poter accedere all’indirizzo mostrato
Videochiamata in direttaUn operatore ti guida mentre mostri la sedeSolo durante gli orari di apertura
Registrazione videoRegistri un video dal telefono e lo carichiGoogle la consiglia quando è disponibile
CartolinaArriva per posta un codice di 5 cifreDi solito entro 14 giorni, scade dopo 30

In alcuni casi la verifica è immediata, per esempio se hai già verificato il tuo sito su Google Search Console. Dopo aver completato i passaggi, la revisione richiede fino a 5 giorni lavorativi, raramente di più.

La verifica con video, fatta bene

È il metodo dove si sbaglia più facilmente, perché il video deve rispettare regole precise. Deve essere registrato dal vivo, senza tagli e senza montaggio, durare almeno 30 secondi ed essere girato e caricato dal telefono, direttamente dal profilo dell’attività. Un video registrato prima e caricato dopo non va bene.

Se hai un negozio, un salone o un locale dove ricevi i clienti, nel video devono vedersi tre cose:

  1. Dove sei: il cartello della via, il numero civico, le attività vicine.
  2. Che l’attività esiste: l’insegna con il nome scritto su qualcosa di fisso, uguale al nome della scheda.
  3. Che la gestisci tu: una zona dove entra solo chi lavora lì, come la cassa, il retro, il magazzino o il laboratorio.

Se invece vai tu dai clienti e non hai un locale aperto al pubblico, la logica è simile: mostri la zona dell’indirizzo con cartelli o punti di riferimento, poi gli attrezzi, i prodotti o l’abbigliamento con il tuo marchio, e infine qualcosa che solo tu puoi usare, come il furgone con il logo. Puoi inquadrare anche una fattura o una bolletta con il nome della scheda.

Nel video non devono comparire numeri sensibili (conti bancari, codici fiscali, documenti d’identità), dati privati e volti di altre persone. Le attività solo online, senza servizi di persona, non possono essere verificate.

Prima di premere il tasto, fai una prova a vuoto: decidi il percorso dalla strada fino al retro, accendi le luci, aspetta che non ci siano clienti nell’inquadratura.

Se il video viene rifiutato

Quando la verifica non va a buon fine, Google ti dice cosa mancava. Apri la scheda dal telefono e cerca l’opzione per rivedere i problemi segnalati. Tra i motivi tipici ci sono il nome che non si legge sull’insegna o la zona intorno che non si vede.

A quel punto registri un video nuovo che contiene tutto quello che c’era nel primo più la parte mancante, e lo carichi. Se il video non si carica, riprova: secondo Google spesso funziona al secondo tentativo. Se i problemi continuano, prova un altro metodo, se la scheda te ne offre uno, oppure contatta l’assistenza.

Se il codice non arriva

Con la cartolina serve pazienza: la maggior parte dei codici arriva entro 14 giorni. Mentre aspetti ci sono due regole da rispettare:

  • Non chiedere un codice nuovo. Google annulla quello già spedito e ne manda un altro, e ricominci da capo.
  • Non modificare nome, indirizzo o categoria della scheda, altrimenti il codice in arrivo non funziona più.

Controlla anche che il postino possa consegnarla: il nome dell’attività dovrebbe essere sulla cassetta delle lettere o sul citofono. Se il codice arriva quando sono già passati 30 giorni dall’invio, è scaduto.

Per telefono e SMS il problema più comune è il centralino automatico, che non riceve il codice. Per l’email, l’indirizzo mostrato deve essere uno a cui puoi accedere davvero. Se nessun metodo funziona, l’ultima strada è l’assistenza di Google.

Il codice non si dà a nessuno

Google scrive che non ti chiederà mai il codice di verifica, e consiglia di non condividerlo nemmeno con chi ti aiuta a gestire la scheda. Se qualcuno ti chiama presentandosi come Google e ti chiede il codice appena arrivato, riattacca.

Da dove partire

  • Apri la scheda e guarda quali metodi di verifica ti propone Google
  • Se c’è la registrazione video, prepara il percorso: strada, insegna, zona riservata
  • Controlla che il nome sull’insegna sia identico a quello della scheda
  • Se aspetti la cartolina, non toccare nome, indirizzo e categoria e non chiedere un codice nuovo
  • Metti il nome dell’attività sulla cassetta delle lettere
  • Tieni il codice per te

Se preferisci che ce ne occupiamo noi, creare e verificare la scheda Google è incluso nei pacchetti Sito Attività e Sito Premium. Scrivici: ti prepariamo una bozza gratuita del sito prima che tu paghi qualsiasi cosa, e su WhatsApp rispondiamo entro 24 ore lavorative.

Wer hier schreibt

Wir sind Leon und Elena, die Gründer von Made for Web Studios. Von Mailand aus bauen wir Websites für Selbstständige, Läden, Vereine und Unternehmen in ganz Italien und im Ausland.

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