Finte telefonate da Google: come riconoscere la truffa
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Hai creato la scheda della tua attività su Google, l’hai compilata con cura e poi ti sei fermato davanti alla verifica: un video da registrare, un codice che non arriva, un messaggio di rifiuto senza molte spiegazioni. Qui vediamo i metodi di verifica che Google propone oggi, come preparare bene il video e cosa fare quando qualcosa va storto.
Con la verifica dimostri a Google che sei davvero tu a rappresentare l’attività. Google stesso scrive che una scheda verificata ha più probabilità di comparire nei risultati, ed è il passaggio che ti dà il controllo su quello che c’è scritto. Se la scheda non l’hai ancora creata, parti dalla nostra guida su come apparire su Google Maps e poi torna qui.
Il metodo non lo scegli tu. Google lo decide in automatico in base al tipo di attività, alle informazioni pubbliche che trova, al paese e agli orari, e ad alcune attività ne chiede più di uno. Dal profilo selezioni “Esegui la verifica” e vedi le opzioni disponibili per te.
| Metodo | Come funziona | Da sapere |
|---|---|---|
| Telefono o SMS | Ricevi un codice con una chiamata o un messaggio | I centralini automatici non ricevono il codice |
| Segui i passaggi nell’email che ti arriva | Devi poter accedere all’indirizzo mostrato | |
| Videochiamata in diretta | Un operatore ti guida mentre mostri la sede | Solo durante gli orari di apertura |
| Registrazione video | Registri un video dal telefono e lo carichi | Google la consiglia quando è disponibile |
| Cartolina | Arriva per posta un codice di 5 cifre | Di solito entro 14 giorni, scade dopo 30 |
In alcuni casi la verifica è immediata, per esempio se hai già verificato il tuo sito su Google Search Console. Dopo aver completato i passaggi, la revisione richiede fino a 5 giorni lavorativi, raramente di più.
È il metodo dove si sbaglia più facilmente, perché il video deve rispettare regole precise. Deve essere registrato dal vivo, senza tagli e senza montaggio, durare almeno 30 secondi ed essere girato e caricato dal telefono, direttamente dal profilo dell’attività. Un video registrato prima e caricato dopo non va bene.
Se hai un negozio, un salone o un locale dove ricevi i clienti, nel video devono vedersi tre cose:
Se invece vai tu dai clienti e non hai un locale aperto al pubblico, la logica è simile: mostri la zona dell’indirizzo con cartelli o punti di riferimento, poi gli attrezzi, i prodotti o l’abbigliamento con il tuo marchio, e infine qualcosa che solo tu puoi usare, come il furgone con il logo. Puoi inquadrare anche una fattura o una bolletta con il nome della scheda.
Nel video non devono comparire numeri sensibili (conti bancari, codici fiscali, documenti d’identità), dati privati e volti di altre persone. Le attività solo online, senza servizi di persona, non possono essere verificate.
Prima di premere il tasto, fai una prova a vuoto: decidi il percorso dalla strada fino al retro, accendi le luci, aspetta che non ci siano clienti nell’inquadratura.
Quando la verifica non va a buon fine, Google ti dice cosa mancava. Apri la scheda dal telefono e cerca l’opzione per rivedere i problemi segnalati. Tra i motivi tipici ci sono il nome che non si legge sull’insegna o la zona intorno che non si vede.
A quel punto registri un video nuovo che contiene tutto quello che c’era nel primo più la parte mancante, e lo carichi. Se il video non si carica, riprova: secondo Google spesso funziona al secondo tentativo. Se i problemi continuano, prova un altro metodo, se la scheda te ne offre uno, oppure contatta l’assistenza.
Con la cartolina serve pazienza: la maggior parte dei codici arriva entro 14 giorni. Mentre aspetti ci sono due regole da rispettare:
Controlla anche che il postino possa consegnarla: il nome dell’attività dovrebbe essere sulla cassetta delle lettere o sul citofono. Se il codice arriva quando sono già passati 30 giorni dall’invio, è scaduto.
Per telefono e SMS il problema più comune è il centralino automatico, che non riceve il codice. Per l’email, l’indirizzo mostrato deve essere uno a cui puoi accedere davvero. Se nessun metodo funziona, l’ultima strada è l’assistenza di Google.
Google scrive che non ti chiederà mai il codice di verifica, e consiglia di non condividerlo nemmeno con chi ti aiuta a gestire la scheda. Se qualcuno ti chiama presentandosi come Google e ti chiede il codice appena arrivato, riattacca.
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