Scheda Google sospesa: perché succede e come riattivarla

von Leon und Elena 5 Min. Lesezeit

Apri Google Maps e la tua attività non c’è più, oppure entri nel profilo e trovi un avviso di sospensione. Capita anche a chi non ha fatto niente di male di proposito, e di solito c’è un modo per uscirne. Qui trovi i motivi più comuni, come funziona il ricorso, quali documenti preparare e cosa evitare mentre aspetti la risposta.

Scheda sospesa o account limitato

Google può sospendere o disattivare un profilo dell’attività quando ritiene che non rispetti le sue linee guida. Nei casi più pesanti la scheda sparisce da Ricerca e da Maps: i clienti non la vedono e tu non puoi più modificarla.

Esiste anche un secondo caso: la limitazione dell’account. Qui il problema riguarda l’account Google con cui gestisci la scheda, e finché resta limitato le schede che gestisci sono sospese e non puoi crearne o rivendicarne altre. Conviene capire subito quale dei due ti è capitato, perché la strada per uscirne cambia, come vediamo più sotto.

Perché succede

Google raramente spiega nel dettaglio cosa ha visto. I motivi più frequenti però sono quasi sempre violazioni delle linee guida per rappresentare la tua attività su Google, anche involontarie:

  • il nome della scheda contiene parole in più rispetto all’insegna, per esempio la città o il servizio aggiunti dopo il nome vero
  • l’indirizzo è un ufficio virtuale, una casella postale o un posto dove in realtà non lavori
  • vai tu dai clienti, a domicilio o nei cantieri, e hai lasciato visibile l’indirizzo di casa, mentre chi lavora così dovrebbe nasconderlo e indicare la zona servita
  • esistono due schede per la stessa attività nello stesso posto
  • il numero di telefono non è sotto il tuo controllo, oppure rimanda a un altro numero

A volte la sospensione arriva senza nessuno di questi motivi, per un controllo automatico che ha sbagliato. Il ricorso serve anche a questo.

Prima del ricorso, sistema la scheda

Google consiglia di presentare ricorso solo quando la scheda rispetta tutte le linee guida. Se il problema è il nome pieno di parole chiave e tu chiedi di riattivarla così com’è, la risposta sarà negativa. Rileggi quindi la scheda con occhio severo:

  • il nome è identico a quello dell’insegna, degli scontrini e delle fatture
  • l’indirizzo è quello dove ricevi i clienti, oppure è nascosto se sei tu ad andare da loro
  • la categoria principale descrive cosa è la tua attività
  • il telefono e il sito sono tuoi

Se riesci ancora a modificare la scheda, correggi prima di tutto. Se è bloccata, annota cosa va cambiato e scrivilo nella spiegazione del ricorso.

I documenti da preparare

Al ricorso conviene allegare delle prove. Google indica come esempi:

  • la registrazione ufficiale dell’attività, che da noi è la visura camerale
  • una licenza o autorizzazione per l’attività
  • certificati fiscali
  • bollette intestate all’attività: luce, telefono, acqua, internet

Il dettaglio che decide molto: nome e indirizzo sui documenti devono corrispondere a quelli della scheda. Una bolletta intestata a un indirizzo diverso, o a un nome diverso, vale poco. Se puoi, aggiungi anche qualche foto: l’insegna vista dalla strada con il numero civico, l’ingresso, l’interno del locale, il furgone con il marchio se lavori fuori.

Come presentare il ricorso

Si fa dallo strumento per i ricorsi di Profilo dell’attività su Google, che trovi linkato nella pagina di aiuto di Google sui profili sospesi. I passaggi sono questi:

  1. Apri lo strumento e controlla di essere entrato con l’account Google collegato alla scheda. Se è un altro, cambia account.
  2. Scegli la scheda da riattivare.
  3. Scegli la decisione che vuoi contestare. Lo strumento ti mostra la data, il motivo, la regola che secondo Google non hai rispettato e se è possibile fare ricorso.
  4. Carica i documenti e scrivi una spiegazione breve.
  5. Conferma di aver allegato tutto e presenta il ricorso.

La decisione arriva via email. Google non indica tempi precisi, quindi controlla la posta per qualche giorno, compresa la cartella dello spam.

Se invece è limitato il tuo account, l’ordine cambia: prima presenti ricorso per l’account, e solo quando la limitazione viene tolta lo presenti per la scheda.

Per la spiegazione bastano poche righe chiare. Un esempio da adattare:

Siamo un salone di parrucchiere aperto al pubblico in via [indirizzo], con insegna sulla strada. Abbiamo tolto dal nome della scheda le parole che avevamo aggiunto, ora è identico all’insegna. Alleghiamo la visura camerale e una bolletta della luce intestate all’attività a questo indirizzo, più una foto dell’ingresso con il numero civico.

Cosa non fare

  • Non creare una scheda nuova per la stessa attività. Google lo scrive in modo esplicito, e una seconda scheda è proprio una delle cose vietate dalle linee guida.
  • Non mandare il ricorso di fretta. Si può inviare una volta sola, quindi raccogli prima tutti i documenti.
  • Non inventare niente nella spiegazione. Se dichiari un orario di apertura al pubblico che non hai, o un indirizzo dove non lavori, peggiori la situazione.
  • Diffida di chi ti promette di riattivare la scheda in poche ore grazie a contatti dentro Google. Il ricorso lo puoi fare tu, gratis.

Se il ricorso viene respinto

Se la richiesta di ripristino viene rifiutata, Google permette di chiedere un’ulteriore revisione dal modulo di contatto dell’assistenza, a condizione di portare prove nuove. Rimandare gli stessi documenti serve a poco: cerca cosa mancava, per esempio un documento con l’indirizzo scritto esattamente come sulla scheda, o foto più chiare dell’insegna. Google ricorda anche che chi risiede nello Spazio economico europeo può avere altre possibilità di ricorso.

Nel frattempo chi ti cerca per nome può ancora trovarti attraverso il tuo sito, se ce l’hai e se Google lo conosce. Se non compare nemmeno quello, nella guida su perché un sito non si trova su Google trovi i controlli da fare.

Da dove partire

  • Capisci se è sospesa la scheda o limitato il tuo account
  • Rileggi le linee guida e trova cosa non torna: nome, indirizzo, doppioni, telefono
  • Correggi quello che puoi correggere
  • Raccogli documenti con nome e indirizzo identici alla scheda, più qualche foto dell’insegna
  • Scrivi una spiegazione breve e presenta il ricorso una volta sola
  • Controlla l’email nei giorni successivi, spam compreso

Se vuoi una mano a capire cosa ha fatto scattare la sospensione e a preparare il ricorso, scrivici. Sistemare la scheda Google è incluso nei pacchetti Sito Attività e Sito Premium, e ti rispondiamo su WhatsApp entro 24 ore lavorative.

Wer hier schreibt

Wir sind Leon und Elena, die Gründer von Made for Web Studios. Von Mailand aus bauen wir Websites für Selbstständige, Läden, Vereine und Unternehmen in ganz Italien und im Ausland.

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