Il mio sito non si trova su Google: 7 cose da controllare

di Leon ed Elena 4 min di lettura

Hai pagato un sito, è online, ma quando cerchi il nome della tua attività su Google non esce niente. È la telefonata che riceviamo più spesso. Quasi sempre il problema non è il sito in sé: è una di queste sette cose. Le vediamo una per una, in ordine, partendo dalle più frequenti.

Prima di tutto: quanto tempo è passato?

Google non è immediato. Un sito appena pubblicato può metterci da qualche giorno a qualche settimana per comparire, e per certe ricerche competitive servono mesi. Se il tuo sito è online da tre giorni, non c’è niente di rotto: è normale.

Il modo per saperlo con certezza è cercare su Google site:iltuosito.it (tutto attaccato, senza spazio dopo i due punti). Se escono delle pagine, Google conosce il tuo sito e il problema è un altro. Se non esce niente, Google non lo ha ancora messo in archivio e le cause sono qui sotto.

1. Il sito dice a Google di non entrare

WordPress ha una casella nelle impostazioni, Scoraggia i motori di ricerca dall’indicizzare questo sito, che si usa mentre il sito è in costruzione. Se resta spuntata dopo la pubblicazione, Google la rispetta e non indicizza niente. È l’errore numero uno, e succede anche a chi fa siti di mestiere.

Come controllare senza toccare niente: apri iltuosito.it/robots.txt nel browser. Se vedi la riga Disallow: / da sola, stai bloccando tutto il sito. Un altro punto da verificare è il tag noindex nelle pagine, che fa la stessa cosa pagina per pagina.

2. Il sito non è mai stato segnalato a Google

Google trova i siti da solo, prima o poi, ma può metterci molto. Esiste uno strumento gratuito di Google che serve proprio a dirgli “ci sono anch’io”: si chiama Search Console. Colleghi il sito, gli mandi la mappa delle pagine (la sitemap) e chiedi l’indicizzazione delle pagine principali. Da settimane si passa spesso a giorni.

È gratis, ci vogliono dieci minuti, e chi ti ha fatto il sito dovrebbe avertelo già configurato. Se non sai se è stato fatto, chiedilo: è una domanda legittima.

3. Cerchi il nome sbagliato

Se la tua attività si chiama “Bar Centrale” e in Italia ci sono duecento Bar Centrale, cercare “bar centrale” non dimostra niente. Prova con il nome completo più la città, o con il tuo indirizzo. E soprattutto prova in una finestra anonima: Google personalizza i risultati in base a quello che hai già visitato, quindi tu vedi il tuo sito e un estraneo magari no.

4. Il sito non dice mai dove sei e cosa fai

Google deve capire di cosa parla una pagina leggendola. Se la tua home dice solo “Benvenuti nel nostro sito” con una foto grande e tre parole, non c’è niente da leggere. Servono, scritte in chiaro nel testo:

  • cosa fai, con le parole che userebbe un cliente e non quelle del settore
  • dove lo fai: città, quartiere, zone che servi
  • per chi lo fai

Non stiamo parlando di riempire la pagina di parole chiave, che peggiora le cose. Parliamo di scrivere una frase vera tipo “Tappezziere a Milano, zona Loreto, per divani, sedie e interni auto”, invece di “Passione e qualità dal 1985”.

5. Ogni pagina ha lo stesso titolo

Il titolo che vedi nella scheda del browser è quello che Google mostra nei risultati. Se tutte le pagine si chiamano “Home” oppure hanno lo stesso identico titolo, Google non sa quale mostrare e spesso non ne mostra nessuna. Ogni pagina dovrebbe avere il suo titolo, diverso dagli altri, con dentro la cosa che quella pagina tratta.

6. Per le ricerche locali manca la scheda Google

Quando qualcuno cerca “parrucchiere vicino a me” o “idraulico Milano”, Google mostra prima la mappa con tre attività, e solo sotto i siti. In quella mappa non ci finisci con il sito: ci finisci con la scheda dell’attività, quella gratuita che si crea su Google Business Profile.

Per molte attività di quartiere la scheda porta più telefonate del sito. Abbiamo scritto una guida dedicata: come apparire su Google Maps.

7. Il sito è lento o si vede male da telefono

Non è il primo motivo per cui non si trova, ma è un motivo per cui si trova male. La maggior parte delle persone ti cerca dal telefono. Se il sito ci mette cinque secondi ad aprirsi o il testo esce dallo schermo, le persone se ne vanno, e Google se ne accorge.

Puoi controllarlo gratis con PageSpeed Insights di Google. Non serve arrivare a cento su cento: serve che si apra in fretta e si legga bene con una mano sola.

Cosa controllare, in ordine

ControlloCome si faTempo
Google conosce il sito?cerca site:iltuosito.it10 secondi
Stai bloccando Google?apri iltuosito.it/robots.txt1 minuto
Il sito è in Search Console?chiedi a chi te lo ha fatto1 messaggio
I titoli sono diversi tra loro?guarda la scheda del browser pagina per pagina5 minuti
C’è scritto cosa fai e dove?rileggi la home con gli occhi di un estraneo5 minuti
Hai la scheda Google?cerca il nome della tua attività su Maps1 minuto
Come va da telefono?PageSpeed Insights2 minuti

Quando il problema è davvero il sito

Se hai controllato tutto e continua a non succedere niente, di solito il sito è stato costruito senza pensare a Google: pagine fatte solo di immagini, testi dentro le foto, indirizzi delle pagine senza senso, nessuna struttura. In quel caso mettere le pezze costa quasi quanto rifarlo.

Noi partiamo sempre dal controllo, non dal preventivo: se il tuo sito si può salvare, te lo diciamo. Se ti va, scrivici l’indirizzo del tuo sito e ti diciamo cosa vediamo, gratis e senza impegno.

Chi scrive

Siamo Leon ed Elena, i fondatori di Made for Web Studios. Con base a Milano, creiamo siti web per professionisti, negozi, associazioni e aziende in tutta Italia e nel mondo. Scriviamo queste guide per aiutarti a scegliere bene, anche se poi non lavori con noi.

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