Finte telefonate da Google: come riconoscere la truffa
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Idraulico, elettricista, fabbro, tappezziere, imbianchino: se fai un mestiere dove il cliente ti cerca quando ha un problema, il sito lavora in modo diverso rispetto a un negozio. Non deve essere bello: deve rispondere a tre domande in dieci secondi. Vediamo quali sono e come si costruisce una pagina che ti porta chiamate.
Nessuno cerca “idraulico Milano” per curiosità. Cerca perché ha una perdita, il quadro è saltato o la serranda non si alza. Sta in piedi in corridoio con il telefono in mano e guarda i primi tre risultati. Se trova un numero cliccabile e capisce che lavori nella sua zona, chiama. Se deve cercare, chiude e prova il prossimo.
Questo cambia tutto. Un sito per un artigiano non deve raccontare una storia: deve togliere ogni ostacolo tra il problema e la telefonata.
| Domanda | Dove va la risposta |
|---|---|
| Fai questa cosa qui? | in alto nella home, con le parole del cliente: “perdite”, “scaldabagno”, “quadro elettrico”, non “impiantistica integrata” |
| Vieni dove sto io? | città e zone servite scritte in chiaro, non solo la sede |
| Come ti chiamo adesso? | numero cliccabile e WhatsApp sempre visibili, anche mentre si scorre |
Se lavori a Milano e nell’hinterland, scriverlo cambia le ricerche per cui esci. “Idraulico Sesto San Giovanni”, “elettricista Cinisello”, “fabbro zona Loreto”: sono ricerche che qualcuno fa davvero e che quasi nessun concorrente presidia, perché quasi tutti scrivono solo il nome della città grande.
Non serve inventare: basta elencare onestamente i comuni e i quartieri dove vai davvero. Se poi hai abbastanza lavoro in una zona, ha senso farle una pagina dedicata.
Nel tuo mestiere la diffidenza è alta, perché il cliente ti fa entrare in casa e spesso non sa valutare se il lavoro è fatto bene. Le foto del prima e dopo, anche scattate col telefono, sono la cosa più convincente che puoi mettere. Non devono essere belle: devono essere tue.
Chiedi sempre al cliente se puoi fotografare, e fotografa il risultato pulito. Dieci foto vere valgono più di una pagina di aggettivi.
Per un artigiano la scheda Google è spesso il primo canale in assoluto: è quella che compare nella mappa con le stelline e il pulsante Chiama. Se hai solo una cosa da sistemare questo mese, sistema quella. Come si fa: guida a Google Maps.
Il sito serve subito dopo, per due motivi: la scheda da sola non basta a farti sembrare strutturato, e chi legge la scheda poi clicca sul sito per decidere.
Metti una pagina o un riquadro dedicato a come funziona il preventivo: se il sopralluogo è gratuito, dillo. Se hai un diritto di chiamata, scrivilo. Se lavori anche in urgenza e fuori orario, dillo con gli orari precisi.
Le persone hanno paura della sorpresa in fattura più che del prezzo. Chi scrive in chiaro come funziona parte avanti a tutti gli altri.
Un sito per un artigiano si ripaga in fretta se fa arrivare anche solo qualche chiamata al mese, perché il valore di un intervento è alto. Il conto lo puoi fare tu: prendi il tuo guadagno medio su un lavoro e guarda quante chiamate servono per coprire la spesa. Di solito sono poche.
Da noi il prezzo è fisso e scritto: servizi e prezzi. Dominio e hosting sono inclusi il primo anno, e la bozza la vedi prima di pagare.
Dicci che mestiere fai e in che zona lavori: ti prepariamo una bozza gratuita, con le tue foto se ce le hai e con le zone che servi davvero. Scrivici qui, si risponde anche su WhatsApp.
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