Finte telefonate da Google: come riconoscere la truffa
Ti chiamano “da Google” per venderti il primo posto o minacciano di cancellare la tua scheda? Ecco cosa dice davvero Google e…

È una storia che ci raccontano spesso: il sito l’ha fatto un tecnico, un’agenzia o un conoscente, e a un certo punto non risponde più. Intanto il dominio sta per scadere, oppure devi cambiare un orario e non sai come entrare. Qui trovi in che ordine muoverti per riprendere il controllo, cosa chiedere e cosa fare se dall’altra parte c’è silenzio.
Un sito è fatto di più pezzi, e ognuno può essere intestato a una persona diversa:
Il pezzo più importante è il dominio. Con quello in mano il resto si può rifare; senza, puoi rifare il sito ma a un indirizzo diverso da quello che i clienti conoscono.
Ogni dominio ha un registrante, cioè l’intestatario, e un registrar, cioè l’azienda presso cui è registrato. Puoi controllarli gratis:
Per i .it il Registro rende sempre visibile il nome del registrante. Per i .com i dati personali sono spesso nascosti per privacy, ma vedi almeno il registrar e la data di scadenza.
Segnati la scadenza. Se è vicina, è la prima cosa da sistemare, perché un dominio non rinnovato prima o poi torna libero e chiunque può registrarlo.
È il caso migliore. Ti serve il codice AuthInfo, che per i .com si chiama anche auth code o codice EPP: è il codice che permette di spostare il dominio da un registrar a un altro. Il Registro .it spiega che il registrar lo consegna al registrante al momento della registrazione e che, per recuperarlo, bisogna rivolgersi al registrar.
Quindi scrivi direttamente al registrar che hai trovato nel WHOIS, presentandoti come intestatario, e chiedi il codice. A volte così non serve nemmeno passare dal web designer.
Se il registrar non è rintracciabile o non ti risponde, per i .it puoi contattare il Registro, come indicato nella pagina su come modificare un dominio. Per i .com puoi segnalare il problema a ICANN con il suo modulo di reclamo.
Qui serve la sua collaborazione. Il Registro .it chiarisce che la semplice modifica dei dati non può cambiare il soggetto intestatario del dominio. Per passarlo a te serve un cambio di registrante, che si fa tramite un registrar e richiede il codice AuthInfo, quindi l’accordo di chi oggi risulta intestatario.
Se non risponde o rifiuta, la strada diventa legale. Per i .it il Registro prevede una procedura di opposizione per contestare l’assegnazione di un dominio, e durante l’opposizione il dominio resta congelato. A quel punto conviene farsi seguire da un avvocato, soprattutto se hai le prove di aver pagato il lavoro e se il dominio contiene il nome della tua attività o un tuo marchio.
Se l’hosting è a nome del web designer, chiedigli di trasferire l’account a te oppure di mandarti un backup completo del sito, con file e database, così puoi rimetterlo online altrove.
Per WordPress chiedi un utente con ruolo di amministratore intestato a te, con la tua email. È meglio di avere la sua password, perché poi puoi togliere il suo accesso senza rischiare di chiuderti fuori.
Per le email, se le caselle sono sull’hosting del tecnico, fatti dare l’elenco con le password, oppure prepara caselle nuove prima di spostare il dominio. In caso contrario potresti restare qualche giorno senza ricevere posta.
Se riesci a recuperare il dominio ma non l’hosting, il sito si può rifare e collegare al tuo dominio. Testi e foto spesso si possono salvare dalla versione ancora online, finché resta accesa.
La scheda della tua attività su Google, quella che compare anche su Maps, si recupera a parte. Se risulta gestita da qualcun altro, puoi richiederne l’accesso partendo dalla pagina in cui si aggiunge un’attività. Secondo la guida di Google il proprietario attuale riceve un’email e ha tre giorni per rispondere. Se non risponde, in alcuni casi puoi rivendicare la scheda tu, anche se Google avverte che questa opzione non è sempre disponibile. Ne parliamo anche nella guida su come apparire su Google Maps.
Per Search Console, chi ha accesso al sito può verificarsi come proprietario caricando un file o aggiungendo un codice, e poi togliere i vecchi proprietari. Nella guida su proprietari e autorizzazioni Google precisa che togliere l’utente non basta: vanno eliminati anche i suoi token di verifica, cioè i file o i codici con cui si era verificato, altrimenti può tornare proprietario.
Quando lo contatti, sii gentile e preciso e chiedi tutto in una volta. Per esempio:
Ciao Marco, da adesso vorrei gestire io il sito. Mi mandi per favore il codice AuthInfo del dominio, l’accesso all’hosting oppure un backup completo del sito, un utente amministratore WordPress a mio nome e le password delle caselle email? Se ci sono costi da saldare dimmelo e li sistemiamo. Grazie per il lavoro fatto finora.
Scrivi per email o con un messaggio che lasci traccia, e conserva le risposte. Se dopo un paio di solleciti non arriva niente, puoi mandare una PEC, la posta elettronica certificata, che ha valore legale e ti servirà come prova se dovrai rivolgerti a un avvocato.
Se ti ritrovi in questa situazione, possiamo guardarla insieme. Nei siti che facciamo il dominio è registrato a nome del cliente e, una volta pagato, il sito è suo, proprio per evitare questi problemi. Scrivici e ti rispondiamo su WhatsApp entro 24 ore lavorative; se c’è da rifare il sito, prima ti prepariamo una bozza gratuita.
Ti chiamano “da Google” per venderti il primo posto o minacciano di cancellare la tua scheda? Ecco cosa dice davvero Google e…
La tua scheda Google è stata sospesa? I motivi più comuni, i documenti da preparare, come presentare ricorso e gli errori che…
Hai una recensione falsa o offensiva su Google? Ecco cosa Google rimuove davvero, come segnalarla, come fare ricorso e quanto tempo aspettarti.
Scrivici il nome della tua attività. Ti prepariamo la bozza gratis e decidi con calma.
Ti rispondono Leon ed Elena, entro 24 ore lavorative.
Porta un amico: fino al 31 dicembre ogni amico che acquista ti fa recuperare il 10% di quello che hai pagato. Come funziona
Usiamo solo i cookie necessari al funzionamento del sito. Statistiche e marketing si attivano solo se dici di sì. Puoi cambiare idea quando vuoi. Cookie Policy