Come chiedere recensioni su Google senza essere invadenti

di Leon ed Elena 4 min di lettura

Le recensioni su Google sono la cosa che convince di più chi non ti conosce, e sono anche la cosa che quasi nessuno chiede, per imbarazzo. Qui trovi come chiederle senza risultare insistente, quando chiederle, cosa dire, e soprattutto cosa non fare, perché su questo Google ha regole precise e chi le ignora rischia di perdere tutte le recensioni in un colpo.

Perché pesano così tanto

Quando qualcuno cerca un servizio nella sua zona, Google mostra tre attività nella mappa, con il voto medio e il numero di recensioni sotto il nome. Quella riga di stelline è la prima informazione che la persona legge, prima del nome e prima del sito.

Conta il voto, ma conta anche quante ne hai e quanto sono recenti. Un’attività con quattro virgola cinque e trenta recensioni degli ultimi mesi batte quasi sempre una con cinque stelle piene e tre recensioni di due anni fa: la seconda sembra ferma.

Il momento giusto per chiedere

Non è a caso: è quando il cliente è contento e te lo ha appena dimostrato. Tipicamente:

  • il giorno in cui gli consegni il lavoro finito
  • subito dopo che ti ha ringraziato per qualcosa
  • quando torna da te una seconda volta

Il momento sbagliato è altrettanto chiaro: mai mentre c’è un problema aperto, mai insieme alla fattura, mai settimane dopo, quando la soddisfazione si è raffreddata.

Come chiedere

La regola è una sola: chiedi una recensione onesta, non una bella recensione. Oltre a essere la cosa giusta, è anche quella che funziona meglio, perché toglie al cliente la sensazione di doverti un favore.

Un messaggio che funziona, da mandare su WhatsApp:

Ciao Marco, il lavoro è finito e sono contento di come è venuto. Se ti va, ci aiuteresti tantissimo con due righe di recensione su Google: per noi è la cosa che pesa di più quando qualcuno ci cerca. Ci metti meno di un minuto, anche dal telefono. Scrivi quello che pensi davvero.

Funziona perché è corto, spiega perché serve, dice quanto tempo costa e non chiede di essere gentile.

Togli ogni ostacolo

La maggior parte delle recensioni non arriva perché la persona non sa dove andare. Non mandare il link del tuo profilo e basta: manda il link che apre direttamente il modulo di scrittura.

Lo trovi nella tua scheda Google, nella sezione dedicata alle recensioni, sotto la voce per chiederle ai clienti. Viene fuori un indirizzo lungo e brutto: conviene accorciarlo, o meglio farne una pagina sul tuo sito con un indirizzo che si scrive a mano, tipo tuosito.it/recensione. Così puoi usarlo anche a voce, stamparlo e metterlo in un QR.

Noi abbiamo fatto esattamente questo per il nostro studio: la nostra pagina è madeforwebstudios.com/recensione.

Il codice QR sul bancone funziona

Un cartoncino con il QR lasciato in cassa, allegato alla fattura o dato in mano a fine lavoro toglie il passaggio più difficile: la persona inquadra e scrive. Costa pochi euro di stampa. Funziona meglio se il cartoncino dice una frase umana e non “lasciaci 5 stelle”.

Le regole di Google, che conviene conoscere

Qui si rischia grosso, e tanti lo fanno senza saperlo.

Si puòNon si può
Chiedere una recensione onesta a un cliente veroComprare recensioni o scriverle tu
Ricordarlo una volta a chi non ha rispostoOffrire sconti, omaggi o premi in cambio
Mettere un QR o un link in negozioChiedere solo a chi sai che è contento
Rispondere a tutte le recensioniFiltrare, cioè mandare al modulo solo chi si dichiara soddisfatto

Quest’ultimo punto merita una riga in più, perché ci cascano in tanti: certe agenzie propongono un sistema che chiede prima “come è andata?” e manda su Google solo chi risponde bene, girando gli altri a un modulo privato. Google lo vieta. Se se ne accorge, le recensioni raccolte così possono sparire tutte insieme.

Il ritmo conta

Dieci recensioni arrivate nello stesso pomeriggio, tutte a cinque stelle, tutte scritte in modo simile, sono il segnale più riconoscibile che esista. Meglio due o tre alla settimana, per sempre, che venti in un giorno.

Tienilo come abitudine invece che come campagna: chiedi a ogni cliente contento, uno alla volta, e in un anno hai un profilo solido.

Cosa fare con le recensioni negative

Prima cosa: rispondi sempre, con calma, in pubblico. Non per convincere chi ha scritto, ma per le cento persone che leggeranno lo scambio dopo. Una risposta educata a una recensione brutta convince più di dieci recensioni positive.

Seconda cosa: una recensione a tre stelle in mezzo alle altre ti fa bene. Un profilo con solo cinque stelle piene fa sospettare, un profilo con qualcosa in mezzo sembra vero.

Se la recensione è falsa o offensiva puoi segnalarla a Google, ma mettiti l’animo in pace: la rimozione non è rapida e non è garantita. Rispondere bene resta l’arma migliore.

Da dove partire questa settimana

  • Prendi il link diretto alla scrittura della recensione dalla tua scheda Google
  • Fanne una pagina sul tuo sito con un indirizzo corto, o accorcialo
  • Scrivi il messaggio e salvalo tra le risposte rapide di WhatsApp
  • Manda il messaggio a tre clienti contenti, non di più
  • Ringrazia chi ti risponde, sempre
  • Ripeti la settimana prossima

Se vuoi che ti prepariamo la pagina recensione con il tuo indirizzo corto e il cartoncino con il QR, fa parte di quello che facciamo insieme al sito. Scrivici e te lo mostriamo su una bozza, prima di pagare qualsiasi cosa.

Chi scrive

Siamo Leon ed Elena, i fondatori di Made for Web Studios. Con base a Milano, creiamo siti web per professionisti, negozi, associazioni e aziende in tutta Italia e nel mondo. Scriviamo queste guide per aiutarti a scegliere bene, anche se poi non lavori con noi.

Chi siamo

Leggi anche

Vediamo come sarebbe il tuo sito

Scrivici il nome della tua attività. Ti prepariamo la bozza gratis e decidi con calma.

Nessun impegno. Ti risponde una persona, non un bot. Preferisci il modulo?

Ti rispondono Leon ed Elena, entro 24 ore lavorative.

Porta un amico: fino al 31 dicembre ogni amico che acquista ti fa recuperare il 10% di quello che hai pagato. Come funziona