La categoria più alta
Extravergine vuol dire questo: per legge nasce solo da spremitura meccanica e deve superare analisi e assaggio senza difetti. Ogni bottiglia deve passare il controllo.
La storia di un olio, dall'ulivo alla tavola. Con le cuffie è più bella.
Alenu, olio extravergine di oliva dalla Sardegna
Sole, maestrale e terra dura. Scopri cosa rende Alenu diverso, una goccia alla volta.
Un buon olio si riconosce in gola. Quel leggero pizzicore che ti fa tossire piano è la firma delle olive fresche.
In Sardegna l'ulivo cresce tra estati lunghe e secche e il vento salato del maestrale. Per resistere mette radici profonde e dà olive intense, cariche di profumo.
Il calendario cambia ogni anno con il clima.
Le olive aspettano tutto l'anno sull'albero. Poi arriva l'autunno, si stendono le reti e comincia la corsa: da quando l'oliva lascia il ramo, il tempo conta.

Poi tocca al frantoio.
In media servono da 5 a 6 chili di olive per un solo litro di olio. Ogni goccia ne racchiude tante.
Un olio è extravergine solo se nasce con mezzi meccanici: olive lavate, frante e spremute. Poi deve superare l'analisi in laboratorio e l'assaggio senza alcun difetto. È la categoria più alta che esista.
Il succo di un frutto, versato com'è.
Sullo scaffale tutti gli oli sembrano uguali. Le differenze si sentono quando lo versi.
Extravergine vuol dire questo: per legge nasce solo da spremitura meccanica e deve superare analisi e assaggio senza difetti. Ogni bottiglia deve passare il controllo.
Un clima duro dà olive intense. Si sente nel profumo d'erba fresca e nel finale che resta in bocca.
Dietro ogni bottiglia c'è un'azienda agricola con i suoi ulivi. Sai da dove arriva quello che metti in tavola.
L'amaro e il pizzicore vengono dai polifenoli dell'oliva fresca. Sono il segnale di un olio pieno di vita.
Un extravergine è un succo di frutta. Dal giorno in cui lo apri, ha tre nemici.
Tienilo in un mobile chiuso, lontano dalla finestra. La luce lo fa invecchiare in poche settimane.
Lontano dai fornelli e dal forno. Il posto giusto è fresco, sotto i 20 gradi.
Richiudi sempre bene il tappo. Meno aria entra, più a lungo restano i profumi.
Tieni premuto per versare. Dal telefono, inclinalo e guarda l'olio muoversi.
Pane caldo, pomodoro, un pizzico di sale. Il modo più semplice per sentirlo davvero.

Il consiglioStrofina mezzo pomodoro maturo sul pane tostato, poi sale e un filo generoso di Alenu.
A fine cottura, nel piatto. Il calore libera i profumi.

Il consiglioVersalo a crudo nel piatto. Il calore della zuppa basta a liberare tutti i profumi.
Con limone ed erbe. L'amaro dell'olio pulisce e rinfresca.

Il consiglioCondisci dopo la cottura, con scorza di limone e prezzemolo tritato.
Melanzane, zucchine, peperoni. Un filo appena tolte dal fuoco.

Il consiglioAppena tolte dal fuoco, con sale grosso e qualche foglia di menta.
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Olio extravergine
Il nostro olio extravergine dalla Sardegna. Fruttato, con un amaro pulito e un finale piccante. Da usare soprattutto a crudo.
Olio extravergine
L'olio appena franto, verde e piccante. Esce una volta l'anno, in quantità limitata.
Mirto
Il liquore delle bacche di mirto, il digestivo di Sardegna. Da servire freddo, a fine cena.
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Una bottiglia di Alenu da 0,5 L e un mirto da 0,7 L in una scatola regalo. Pronta da spedire.
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